Video Marketing: la nuova frontiera della pubblicità

Video e pubblicità: come sta cambiando il panorama nel social media marketing.

E’ palese agli occhi di tutti che i canali social hanno cambiato il modo di fare marketing e pubblicità.

La capacità di arrivare direttamente agli utenti social, prevaricando i media tradizionali come stampa, tv e radio, è diventato sempre più incisivo negli ultimi anni e il trend, sta diventando sempre maggiore; l’avvento di device sempre più potenti, unito a reti sempre più performanti e veloci, sta spostando l’ago della bilancia pubblicitaria, ancor più verso il web.

Prendiamo Facebook ad esempio: nato come social chiuso ai soli studenti delle università della Ivy League, Harvard, Stanford e delle scuole di Boston, era nato come progetto di tipo sociale ovvero un sistema chiuso per far interagire gli studenti delle università citate; nato con il nome di facemash, Facebook divenne in breve uno dei social più gettonati, arrivando a surclassare e portare alla rovina Myspace, uno dei primi e più diffusi canali social dei primi anni 2000.

Come è evidente, Facebook è  diventato una potenza mondiale capace di muovere ogni giorno oltre due miliardi di utenti, portando il valore di Facebook come azienda, ad oltre 500 miliardi di dollari.

Come ben sappiamo, ogni singolo utente, non è solo un utente, ma è anche un consumatore e come tale, ogni giorno accedendo ai propri profili social, si viene bombardati da decine di pubblicità di vari prodotti.

In mezzo a tutto questo, è stata data la possibilità anche ai comuni mortali e non solo alle grandi aziende come Amazon ad esempio, di realizzare pagine aziendali, e di fare pubblicità: e qui avviene la magia: negli ultimi anni, la pubblicità social è diventata il primo e più diffuso sistema di promozione.

Ogni utente ha uno smartphone, ogni utente è un consumatore, et voilà! ognuno di noi, porta in tasca la propria razione di pubblicità, la propria finestra su un vero e proprio supermercato digitale.

Già, ma che tipo di pubblicità? Si è soliti dire che una fotografia, vale più di mille parole e come già detto, le nuove connessioni e gli smartphone più potenti e soprattutto, le nuove funzioni introdotte dai social, che consentono di fare live e piccoli video, danno la possibilità a chiunque di poter diventare promotori di se stessi: questo fa del video, opportunamente studiato e preparato, una potente arma, che vale milioni di parole: si stima che ogni giorno, di fronte agli occhi di un utente medio, compreso tra i 13 e i 60 anni, passino qualcosa come 18 video, ove questi non sia un navigatore compulsivo.

Da qui nasce il concetto di Video Marketing e di Social Video Marketing.

Siete pronti a lanciarvi nella vostra produzione di video?

Il vero problema ora nasce dalle domande che nessuno che vuole intraprendere questa strada si pone: come si realizza un video per promozione personale? come posso promuovere la mia azienda con un video e soprattutto, come posso “registrare” un video, prepararlo al meglio, montarlo e distribuirlo, soprattutto, facendo arrivare il giusto messaggio, e senza danneggiare la mia immagine?

Non è una domanda semplice; non tutti sono in grado di porsi davanti ad un obiettivo, parlare fluentemente o senza perdere qualche concetto e qualche volta, lasciandosi scappare qualche parolaccia, rendendo il prodotto finale una pubblicità negativa, anziché positiva per la propria attività.

In Media Forge, come azienda che si occupa, oltre a grafica e web design, di film making, abbiamo spesso affrontato decine di questi dubbi portati dai nostri clienti; il principale e quello meno affrontato ma che più spesso ci sentiamo domandare è: come si parla ad una telecamera?

La domanda è effettivamente posta male; la vera domanda che dovrebbe farsi un imprenditore, un futuro blogger o chiunque decide di promuoversi con un video è: “come faccio a parlare al mio pubblico”?

Già, il pubblico, o meglio, i consumatori

Quando incontriamo una persona, spesso restiamo colpiti dalla prima impressione che da di se: simpatico, antipatico, educato, maleducato e così via; quando invece guardiamo un video, diamo per scontato che la persona che ci parla è un nostro amico, proprio perché i professionisti della comunicazione e i personal vlogger di lungo corso, hanno ormai imparato come rivolgersi al proprio pubblico, sollevando al primo impatto, il velo di diffidenza che normalmente si ha verso qualcuno che vuole “vendere” un prodotto: spesso, questi esperti, non parlano nemmeno di vendita, ma fanno quanto è necessario per mettere il pubblico a proprio agio e soprattutto, a dimostrare che posseggono la soluzione ai problemi dei propri clienti: una delle tecniche di vendita indiretta.

La paura maggiore dei nostri clienti è quella di fare “brutta figura” davanti ai propri clienti: è normale quando si decide di lanciarsi in un settore come l’autopromozione con i video, per questo, una delle prime lezioni che diamo a chi si rivolge a noi, è quella che tratta il linguaggio verbale e corporeo di fronte ad un obiettivo.

  • Mini Gianpietro – Responsabile settore video.

Che essi propongano una ricetta per il timballo d’agnello, o trucchi per il make-up, il loro modo di fare e la loro comunicazione verbale e non verbale, ha raggiunto uno stato per cui, oltre a trovarsi a proprio agio a parlare di fronte ad una telecamera (al proprio pubblico), sanno come divulgare il messaggio ed essere incisivi: diventa per loro una condizione naturale.

Come si raggiunge questo status? vi sono due possibilità: si registrano video su video fino a raggiungere un’alto grado di intimità con se stessi e con il proprio pubblico, o ci si affida ad un professionista del settore che dopo un’accurata analisi, ci mostra come ci si comporta di fronte ad una telecamera, l’atteggiamento da tenere, il modo in cui parlare, il messaggio da divulgare e molto altro, sia legato alla comunicazione verbale che non verbale: il linguaggio del corpo.

Uno studio rivela che nel primo caso, un utente medio impiega circa un arco di produzione che va dai 45 ai 70 video per “imparare” come comportarsi di fronte al mezzo tecnico e quindi, a divulgare al meglio il messaggio; questo si traduce infine in qualcosa come 10, 12 mesi di lavoro, il che comporta ovviamente, fallimenti, dubbi, problemi legati alle reazioni negative del pubblico e dunque ad un dispendio di denaro tale, che la scelta di contattare un professionista, risulta infine la scelta migliore.

Un professionista infine, oltre che insegnare la forma di “recitazione” utile a divolgare il messaggio, possiede anche le nozioni tecniche che possono portare i futuri vlogger a studiare, riprendere, montare e diffondere al meglio il video sui canali su cui si è deciso di puntare.

In conclusione, la comunicazione fatta con i video, è ad oggi e sarà nei prossimi anni, il metodo migliore per promuovere la propria attività, il proprio prodotto e il proprio lavoro, a patto che il messaggio sia studiato e strutturato per raggiungere il proprio pubblico di riferimento; come si diceva, se una foto vale più di mille parole, un video ne vale un milione: l’importante è che queste parole, non si esprimano negativamente.

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Mini Gianpietro, il nostro referente nel settore del video.

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